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La Sòphia

Da una rubrica a una profonda visione della realtà

La Sòphia - da una rubrica a una profonda visione della realtà

“La Sòphia” nasce come rubrica di una Testata Giornalistica (lavoce.online) che ha pubblicato numerosi articoli diventando presto una delle rubriche più lette e raggiugendo un massimo di 183.031 visualizzazioni ad articolo.

La sua forza è quella di far sentire i lettori vicini a episodi della vita quotidiana, che apparentemente passano inosservati alla maggioranza svelando un lato nascosto di grande profondità e che motiva le persone a scoprire la Bellezza, la forza comunicativa della vita, e il senso nascosto dei dettagli quotidiani.

Negli anni è riuscita a raccogliere storie e momenti della quotidianità dando così uno spazio a persone invisibili, a dettagli dimenticati dal mondo attuale e dando un grande valore alla semplicità, allo sguardo puro sulla vita e al trascorrere del nostro tempo. 

La rubrica “La Sòphia” è  stata successivamente pubblicata anche su un ulteriore giornale (ilgiornaledellebuonenotizie.it).

Per più di un anno le pubblicazioni sulla rubrica si sono fermate perchè potesse trasformarsi in un progetto personale più ampio e dare vita a un vero e proprio Blog. Inizialmente sembrava si trattasse semplicemente di una passione svanita quando in realtà stava avvenendo un profondo processo di trasformazione.

La rubrica “La Sòphia” torna online su questo blog raccontando una saggezza attraverso momenti di quotidianità e mantenendo le distanze dalla conosciuta complessità della filosofia e della scienza dello spirito, non per una criticità nei confronti di quest’ultimi ma per una scelta di un linguaggio differente.

La Sòphia è un modo di guardare alla Vita e di stare al Mondo che talvolta attraversa fasi difficili ma il fine è sempre quello di scoprire una Bellezza davvero grande della vita.

Prima che l’idea di “La Sòphia” seguisse la volontà di diventare un blog indipendente dai giornali e partire in questo senso da un nuovo punto zero ha attraversato alti e bassi fino a scoprire che scrivere non fosse soltanto un’attività didattica di comunicazione ma un bisogno vitale di creare uno spazio in cui questo sguardo alla vita e modo di intenderla possa esprimersi e avere un posto nel mondo.

Il dialogo con la libertà

E quando tutto crolla, li accanto a me c’è sempre la libertà.
La libertà di respirare, di restare con il vento, con il mare e di respirare quei mondi sottili in cui io mi sento a casa.

Lo so che tenterò di convincerti ancora che questo mondo ha delle belle catene, tenterò di spegnere la tua voce ma io so che prima o poi dovrò accettare la tua verità, dovrò crescere e incarnarti fino in fondo. La libertà è un corpo vero, un’anima vivente e quando la incontri, tutto il modo in cui guardi il mondo cambia.

Effettivamente ho sempre amato lavorare con i cavalli perché amavo condividere quello spirito libero del cavallo, il cavallo non ti chiede la responsabilità di un cane. Il cavallo ti insegna ma a lui frega ben poco del mondo umano. Il cavallo sa di essere superiore e se vuoi entrare nel suo mondo ti chiede di inchinarti e abbandonare tutte le tue convinzioni umane. Ti apre le porte a un mondo superiore, a una sensibilità superiore, mi ha insegnato a non avere paura di essere sola, a non avere paura di perdere il controllo, ad affidarmi alla libertà, a non temerla.
Il cane al contrario è interessato al tuo mondo e pertanto ti chiede di aprirti. A me piaceva comunicare con i cavalli perché amavo rimanere nel mio, nel silenzio, senza dover mostrare chi sono. Il cane mi ha insegnato un nuovo modo di stare al mondo.

Ed ecco che la vera causa è sempre quella di lottare per proteggere quella purezza.
Piu cresco più il vero rischio di ogni giorno è di perdere quella purezza o di non riuscire a preservarla dentro di me.
E allora penso: che coraggio questa dimensione. Che coraggio correre qui senza mantello di protezione o forse c’è ma dipende da te.
Allarme ovunque, fai attenzione di qua, attenzione di la, problema di qua e problema di la, a questo non ci hai pensato, lui pensa, lei pensa, potrebbe sembrare, potresti far credere che.
E infine il rischio è che diventi tutto questo.
E allora silenzio e natura: l’unica cura che vedo per le impurità di questa dimensione.
E infine fede: liberami sempre da ciò che non sono affinché io non lo diventi.
Preservare la purezza.

Un inizio che a te sembra l’ignoto perché per una volta le cose non vanno come volevi dirigerle tu. Solo che la vita è più coerente di te e quando tu ti tiri indietro essa si fa avanti e con coraggio ti strappa il timone che tu erroneamente stavi dirigendo nella parte sbagliata. A te sembra di perdere il controllo ed effettivamente lo perdi ma lo perdi per un fine grande: Il Bene. Mai niente ti ama quanto la vita stessa e qualunque cosa tu veda in Lei, essa è saggia.
Mai nulla di più potente ho trovato della vita e mai niente riesce a farmi crescere quanto essa stessa.
Forse davanti a niente ho tanta umiltà.
Un amore profondo in cui risiede tutta la mia essenza e la ragione del mio respiro.
Questo perché dalla vita mi sento amata.