Cerca
Close this search box.

Rifiutare la vita per una crescita interiore: un’idea sempre più diffusa.

Il sorriso, l’umiltà, la purezza e la semplicità come vere chiavi della vita.

Torno a parlare di un argomento che accompagna la rubrica “La Sòphia” da molto tempo. Molti leggendo i miei articoli mi hanno fin da subito catalogata nell’ambito spirituale e della crescita interiore. Eppure, ancora una volta, mi rendo conto come proprio quell’ambito sia attualmente tra quelli che generano più danni e dolori alle persone.

Ho dovuto constatare nuovamente quanto l’arte di vivere semplicemente sia ormai tra le più difficili da praticare e di quanto specialmente chi promuove o intraprende percorsi di crescita interiore e di cosiddetta consapevolezza sappia sempre meno stare al mondo in maniera bella.

Cosa significa stare al mondo in maniera bella?

Facendo una delle mie camminate nel parco a piedi nudi mentre ero assorta nella mia interiorità, noto una persona che si ferma con la bicicletta accanto a me esclamando: “scusami, mi sono dovuto fermare perché vedere una persona camminare scalza mi ha colpito. Si vede che sei una persona che studia molto.” Tra me e me pensavo subito: “no, nessun percorso particolare, cammino semplicemente sulla terra”.

Facendo poi due chiacchere insieme alla persona, ho saputo che aveva avuto diverse attività commerciali appartenenti al mondo puramente materiale e che non avesse quindi alcuna nozione riguardo a grandi studi, eppure, aveva colto in segno qualcosa che molti che si riempiono di spiritualità e consapevolezza non riescono neanche a vedere. Ovvero, la bellezza di una persona che cammina scalza, la semplicità e la grande spiritualità che racchiude tale esercizio.

Sempre in questi giorni ho notato, inoltre, che parlando con persone che non seguono alcun percorso, se non quello della vita stessa, siano tra quelle che davvero riescono a dare una forza incredibile a chi sta attraversando un momento delicato, semplicemente perché sanno attuare la vera fratellanza. Quel principio che naturalmente ci spinge a dare supporto a chi si trova in difficoltà, a dare un bicchiere d’acqua a chi ne ha bisogno.

Questo perché avviene?

Perché non occorre studiare per capire che la vita è fatta di tappe. Non occorrono grandi ragionamenti per comprendere che ogni giorno può essere un’occasione per liberarsi, per crescere e per vedere le cose dal punto di vista giusto. Ecco perché ci sono giorni delicati, più difficili, anche sofferenti e improvvisamente torna il sole.

Se guardiamo un angolo della natura quando piove e quando c’è il sole noteremo che è sempre diverso in base alle condizioni. E così anche per noi, ogni giorno è nuovo. Trovo che sia un gesto di una tale grandezza, poter dare supporto a chi si trova in un giorno di pioggia interiore, ma sono pochi coloro che davvero riescono a farlo; e spesso sono le persone più semplici, che per i grandi studiosi non sono nessuno, nel riuscire a compiere un atto così immenso.

vita

Quando la persona al parco mi ha detto di essere colpita dalla mia camminata senza scarpe ho risposto immediatamente con un sorriso. Era bello vedere che un essere veda la bellezza. Poteva notare qualsiasi altra cosa ma è stato invece un gesto “vero” ad attirare l’attenzione.

Purtroppo, la fratellanza, di cui ho parlato sopra, tra quelli che si definiscono “i più evoluti” non viene minimamente messa in atto. Questo perché i loro studi avvengono soprattutto a livello mentale. Sanno perfettamente cosa risponderti ma se si trovassero davanti a una persona che si sta precipitando molto probabilmente tenderebbero a fargli un discorso di quanto non conosca sé stesso per voler fare un gesto simile, invece di afferrare la persona per evitare che si precipiti.

Osservando i cosiddetti evoluti, noto spesso che non sono in uno stato di salute buono, che fumano molto o si riempiono di zucchero. Alcuni utilizzano persino le parolacce per spiegare alcuni loro concetti, come se tali concetti mancassero della vera forza e avessero quindi bisogno di quel rafforzativo volgare. Concetti che, tra l’altro, dovrebbero far riflettere e persino portare alla liberazione dell’essere da quelli che loro definiscono “meccanismi” che imprigionano l’uomo. Diventa ridicolo, però, seguire un Essere che non si è ancora liberato dal fumo o dalla cattiva gestione della propria salute.

È altrettanto vero che, se attenzionassimo queste persone sull’importanza della disciplina, loro risponderebbero che non bisogna essere rigidi. È incredibile, perché davvero non riescono a vedere la bellezza di un essere libero dal fumo. Loro vedono solo la rigidità del non fare una determinata cosa.

È davvero urgente uscire da questo degrado spirituale a cui abbiamo dato vita, dove tutto è permesso e dove contano soltanto le teorie applicate a livello mentale, abbinate a qualche esercizio di respirazione.

Se vogliamo sapere dove sta la verità torniamo ad osservare come vivono gli altri, come muovono il proprio corpo. Le belle persone interiormente che possono davvero ispirarci hanno un modo di camminare meraviglioso, sono leggeri come delle farfalle. Solo la loro camminata ci ispira a raddrizzarci e a migliorarci. Guardate un essere che si fa pagare per un corso e vedrete come il suo corpo sia incastrato nella stessa rigidità che tenta di combattere fumando, dicendo qualche parolaccia per rendere l’idea di ciò che vuole trasmettere e attenzionandoti su dei ragionamenti mentali.

Se vogliamo sapere dove sta la verità cominciamo ad osservare le azioni degli altri, perché non è assolutamente normale vivere oggi di intensità grandi e domani abbandonare tutto. Dire oggi una cosa e domani farne un’altra. E non è, come affermano certuni, perché l’essere è frammentato; è proprio perché è fin troppo pieno di concetti mentali che gli impediscono realmente di sentire dentro il proprio cuore, spirito e anima.

Onore a coloro che affrontano la vita rimanendo nella sostanza se stessi, a prescindere dal tipo di vento del momento.

A coloro che si relazionano con gli altri con impegno e dedizione.

Onore a coloro che con umiltà sanno vivere la vita.

Sophia Molitor

Condividi questo Post

Una risposta

  1. Bellissimo questo tuo scritto, ci aiuta a leggere in noi stessi. Condivido tutto e mi aiuta a continuare giorno per giorno ad essere quella che sono: una donna serena anche ora come lo ero quando lavoravo con i miei alunni, quando facevo le faccende, quando giocavo con i miei figli, quando cucinavo per i clienti. Ho apprezzato la vita sempre, sia pure in momenti difficili. Ogni dolore ha rafforzato il mio carattere, ogni gioia ha permesso l’espressione dei miei sentimenti. Ti auguro cara di continuare a dare agli altri quello che ora dai: amore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbero interessare altri articoli